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mercoledì 5 ottobre 2011

Julian's Roman Illyrian Cavalry

As I said in my previous article, after horse archers and cataphractaroi I've moved to the medium cavalry of the army of Julian.
I've used MiniArt models, which I consider far better than the Hat models, even if the sculpting is not so deep; however, in terms of anatomy and historical research the MiniArts are first class.
Unfortunately the mould was not so good, so I had to peel off a lot of excess plastic form the models. 
It seems that the most distinctive units of this kind were the so called "equites illyriciani", kind of troops raised in Dalmatia.
They probably were medium cavalry in the right meaning of this term: they were able to perform both fire at distance and shock tactics.
The "Notitia Dignitatum" lists at least two units which probably match with this kind of cavalry: the "Octavo Dalmatae" and the "Dalmatae Passerentiaci", both of them stationed in Gaul.


For this reason I have decided to represent the shield of these two units, to which I added the shields of a third unit, also stationed in Gaul: the "Honoriani Seniores".
I hope you'll like my pictures!
 





giovedì 10 marzo 2011

Cominciamo con l'esercito di Giuliano in 1/72!

Ora che siamo abbastanza a posto con i Germani (che dovranno impersonare di volta in volta Goti, Alamanni, Gepidi, Eruli ecc. ecc.), posso riprendere il mio lavoro iniziato tempo fa sull'esercito di Giuliano.
Egli, Cesare per l'Occidente dell'Imperatore Costanzo, inviato in Gallia a riportare l'ordine dopo le incursioni dei Franchi e degli Alamanni, sconfisse questi ultimi, agli ordini del re Cnodomario, nella famosa battaglia di Strasburgo del 357 d.C..
Vi suggerisco, al proposito, di leggere lo stupendo articolo di Wikipedia, completo e bellissimo (stavolta disponibile, uguale,  anche in italiano):


Una pagina della "Notitia Dignitatum"
Ammiano Marcellino, lo storico contemporaneo agli eventi che descrive la battaglia, riferisce solo alcuni nomi delle unità presenti sul campo, ma ci vengono in soccorso non solo altri storici minori, ma anche la "Notitia Dignitatum", il famoso manoscritto della fine del IV sec.d.C. che passa in rassegna tutte le cariche civili e militari del tardo impero romano.
Di circa 50 anni successiva, quindi, a Giuliano, ma molti particolari sembrano coincidere ancora.
Senza dilungarmi troppo, dirò che, incrociando il racconto di Ammiano con il testo della "Notitia", si evince che le unità romane di fanteria che presero parte alla battaglia erano tutte stanziate in Italia, erano sotto la giurisdizione del "Magister militum praesentialis" ed erano tutte o quasi unità d'elite, cioè "Legiones palatinae" o "Auxilia palatina".
Insomma, l'esercito di Giuliano non era certo numeroso (sembra non oltre i 15.000 uomini), ma in massima parte formato dalle migliori unità della parte Occidentale dell'Impero.
E la "Notitia Dignitatum ci fornisce anche il colore degli scudi di queste unità, quindi sotto con colori e pennelli!


Come figurini mi sono affidato anche in questo caso ai Romani della Miniart (set 72012 - Roman Infantry IV - V sec. a.D.); ottima ricerca storica e ottime posture, anche se i particolari non sono certo eccelsi a causa di una scarsa profondità nella scultura dei dettagli.
Vi mostro le foto di ciò che ho fatto finora, lasciando a successivi articoli tutto (o quasi ...) ciò che produrrò in seguito.

"Herculiani" (Legio Palatina)
"Ioviani" (Legio Palatina)
"Cornuti" (Auxilia Palatina)

"Brachiati" (Auxilia Palatina)
"Petulantes" (Auxilia Palatina)
"Heruli" (Auxilia Palatina)
"Batavi" (Auxilia Palatina)
"Celtae" (Auxilia Palatina)

lunedì 6 dicembre 2010

Elmo romano del II sec. d.C. ritrovato in Cumbria (GB)

Guardate che meraviglia è stata ritrovata a Maggio 2010 da un anonimo  nelle campagne del sud della Cumbria (GB):






Si tratta di un elmo romano di cavalleria del modello c.d. da "Sport equestri". 
Secondo la descrizione contenuta nell'"Ars Tactica" di Arriano, i cavalieri romani erano soliti esercitarsi facendo vere e proprie prove "a fuoco", cioè lanciando davvero i loro giavellotti contro colleghi inseriti in una squadra avversaria.
Per evitare danni, usavano elmi a copertura integrale del viso, così come analoghe protezioni per i cavalli.
Di questi elmi, relativamente leggeri, ne sono stati ritrovati molti esempi un po' in tutto l'impero e questo è solo l'ultimo.
Risale probabilmente alla fine del I o al II sec. d.C. ed è di chiara ispirazione orientaleggiante, quindi poteva essere appartenuto a un cavaliere di qualche unità proveniente dalla Tracia, dalla Pannonia o dal Medio Oriente.
Se volete acquistarlo potevate farlo ma arrivate tardi: purtroppo Christie's lo ha venduto a un acquirente anonimo a circa 3.600.000 Dollari ... 

lunedì 29 novembre 2010

Wargamando il IV - V secolo d.C.

Mosaici di Piazza Armerina (III sec. d.C.)
Da qualche tempo mi sto lanciando in una avventura nuova, almeno per me che sono abituato alle Guerre Puniche o, al massimo, alla prima età imperiale romana: gli scontri che Roma ebbe negli ultimi anni di vita del suo millenario impero.  Da un punto di vista wargamistico, il periodo è secondo me estremamente interessante per due motivi: storico - uniformologico e tattico - ludico. Circa il primo aspetto, il periodo è relativamente poco studiato, ma esistono al riguardo buone fonti, sia per gli avvenumenti, sia per l'aspetto e la colorazione degli eserciti.
Circa il secondo punto, questi secoli rappresentano un'importante fase di transizione dall'esercito "classico" ai secoli bui; questo si traduce nell'affacciarsi di nuove tattiche e di nuove specialità, spesso frutto del progressivo estendersi della presenza straniera tra le file romane.
Insomma, cavallerie pesanti, arcieri a cavallo, eserciti multicolori, armate ben differenziate, schemi tattici meno rigidi.
Gli ingredienti ci sono tutti per un buon lavoro di pittura e per battaglie dall'andamento per nulla scontato.

Notitia Dignitatum (IV - V sec. d.C.)
Elmo del IV sec. d.C. (Leiden)